mercoledì 6 ottobre 2021

Oggi vi rivelerò un segreto

(Da Shibuya, non da Tokyo) 

A Shibuya il mio primo caffè freddo.

Un posto diventa speciale se è testimone di un cambiamento importante nella nostra vita. In quei giorni cercavo di tenermi sveglio: soprattutto al mattino piombavo in uno strano torpore nei giorni di vacanza. Allora mi trascinavo fuori, il tempo era bello e muovendomi per la città cercavo di cancellare la stanchezza. Certo i locali mi allettavano ma ero restio ad entrarci perché mi sarei sicuramente addormentato. Un giorno stremato ho raggiunto il santuario Meiji vicino al parco Yoyogi in cerca di una benedizione.  E l’ho trovata. Prima di avventurarmi nel santuario ho notato un’insolita costruzione a un piano in legno. C’erano delle sedie all’aperto e il panorama dava sul torii gigante che funge da ingresso al santuario. È possibile che quel luogo fosse sempre stato lì solo che io non l’avevo mai visto prima. Il caffè “Mori no  Terasu”. Ho atteso una decina di minuti prima che qualcuno si facesse vivo per le ordinazioni poi mi sono alzato e sorpreso di quell’insolita permissività (normalmente nei bar sono i camerieri  a tallonare i clienti e a reclamare le loro richieste) sono andato io al bancone.
Mi sentivo riconoscente perché il posto che cercavo da tanto tempo esisteva e tante, troppe volte, c’ero passato davanti senza accorgermene. Così ho preso un caffè freddo. A volte, in circostanze propizie,  ci azzardiamo a fare cose che normalmente non ci verrebbe in mente di fare. Nemico prevenuto del caffè, gli ho dato una possibilità. La bevanda associata a quel luogo unico e a quella ritrovata serenità è riuscita a alleviare la mia stanchezza cronica.
Oggigiorno i miei sabati mattina  si accompagnano a un caffè freddo al  “Mori no Terasu”. Se a questo binomio indissolubile associo un buon libro la giornata comincia nel migliore dei modi

"Mori no Terasu" 杜のテラス

https://www.meijikinenkan.gr.jp/forestterrace/facility/moricafe.html







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