venerdì 21 dicembre 2018

Alla ricerca della strega


Ero tornato a casa dopo lungo tempo e cercavo un sentiero ancora inesplorato. Chi torna nel luogo dove ha trascorso l'infanzia desidera ripercorrere sentieri battuti per ricordare qualcosa. Non era questo il mio intento: la mia era una sfida ai dintorni perché mi mostrassero qualcosa di nuovo, qualcosa che potesse distrarmi dal peso di quelle giornate vissute fra obblighi familiari, ansia per la condizione dell’attività di famiglia e avvilente presa di coscienza che il tempo scorreva inesorabile in questo emisfero.
 Mi ero quindi avventurato lungo una strada dove da piccoli ci portavano ma alla quale,arrivati ad un certo punto, si svoltava indietro e non ricordo neanche il perché. 
Anche quando non c'erano gli adulti ed eravamo solo noi bambini, era diventata una costante interrompere la passeggiata e tornare da dove si era venuti. 
Accadeva così perché forse nessuno ci aveva mai svelato il motivo di quell’abitudine perentoria e consolidata: se avessero raccontato che oltre a quel punto viveva una strega o peggio ancora, c'era stato un omicidio, la curiosità- almeno nel mio caso- mi avrebbe indotto senz'altro a spingermi  oltre. A vedere cos’altro c’era.
 Un desiderio che nasceva dall'impossibilita di accettare l’ amara realtà che altro, in quel luogo-ahimè -non c'era.

E così oggi, a distanza di tempo, sono qui, a passi pesanti marco il mio cammino e non torno indietro. Sono  alla ricerca di una strega che allevi le mie pene odierne con una pozione miracolosa. O perché no, con un veleno leggero.

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