sabato 3 novembre 2018

Misaki Maguro Trip

Vale la pena di ricordare che ieri è stato un viaggio notevole. Vale anche la pena dire che non ho aperto il portafogli per tirare fuori i 3500 yen necessari; al momento di fare il biglietto, un amico mi ha prestato i soldi. Sorpreso di ricevere non uno, ma quattro biglietti in cambio. Ognuno aveva un significato. Il primo da inserire nella macchina obliteratrice, segnava la nostra partenza da Tokyo. E poi dopo, non era neppure passata un'ora che dal treno si vedevano il mare e il cielo azzurri. Il secondo biglietto serviva per spostarsi dalla terraferma all'isola e viceversa, una volta di ritorno verso casa, ma a questo ancora non volevo pensarci. Bastava non perderlo e tutto sarebbe andato per il verso giusto. Accolti da una colonia di Tombi, noi che non avevamo cibo per sfamarli, avanzavamo circospetti ancora intossicati dalle logiche sprezzanti della metropoli e dei suoi abitanti. Paure dissipate a poco a poco mentre familiarizzavamo con l'ambiente circostante, capendo che non c'era nulla da temere. Una breve passeggiata ed era già mezzogiorno: tempo di usare il terzo biglietto a nostra disposizione. Lo scambio è avvenuto seduti su un pavimento di tatami attorno a un tavolo di un ristorantino rustico: calamari alla piastra, tonno crudo su letto di riso bollito e zuppa, sembravano ci stessero aspettando da sempre. Quello che è accaduto dopo è stato una meraviglia per gli occhi e per lo spirito nonchè la nascita di un proposito esplorativo che volgeva già oltre la giornata, proiettato in un futuro prossimo ritorno. Quando si trova una spiaggia segreta, che difficilmente sarà battuta  nella stagione estiva, si immagina quello che deve anche venire e si lancia un amo lontano in quello che non c'è ancora con la certezza di aver catturato qualcosa che sarà. Le foto parlano per sè. 



                Il quarto biglietto è una sorpresa per chi deciderà di seguire le nostre orme.
http://www.haneda-tokyo-access.com/en/info/misakimagro/index.html

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