giovedì 24 settembre 2015

Un luogo per scrivere

Qualcuno sa dov'è il luogo adatto a scrivere? Al Tully di Shinjuku Sanchome avvengono quelli che chiamo "i miei terremoti interiori". C'è una persona che riesce a guardarmi dentro e a svelarmi cosa vede nel tempo di un caffè: concisa e diretta porta un po' d'ordine nella mia confusione interiore. Sono piccole scosse che mi restituiscono alla strada maestra. Sono parole di conforto il cui significato arriva dritto al cuore. Esco dal locale pieno di buoni propositi, perchè il messaggio è lì, stampato sulla torre Docomo a caratteri cubitali e dice: "Scrivi che tanto è già tutto dentro di te". Da quel momento ricomincia ancora più agguerrita la lotta con questa città che fa di tutto per dissuadermi dal mio intento. Le mie energie creative si disperdono negli infiniti cunicoli di scorrimento obbligato che mi consentono lo spostamento da una parte all'altra. Brillanti, impeccabili, puntuali i treni mi inghiottono e mi sputano fuori come un cibo mal digerito. Ho provato a scrivere in balia del movimento, ma è un'attività distratta e nevrotica che distorce qualsiasi piacere uno provi nel cimentarsi in questa operazione. Poi ci sono gli stimoli esterni fonti di distrazione più che d'ispirazione: le luci al neon, i rumori, la gente. Il mio essere sociale a tutti i costi e l'incapacità di autolimitarmi. Insomma la penna e la metropoli cozzano e la casa  è troppo fragile per fare finta che Tokyo non esista oltre la porta. Quando poi si presenta la possibilità di scrivere per qualcosa che conta davvero, l'impossibilità di esternare liberamente su uno spazio fisico i propri pensieri e le proprie emozioni, finisce per comprimerli e accartocciarli dentro fino a farli sparire chissà dove. Una volta perduti poi, difficilmente si recuperano. Forse dovevo semplicemente nascere in un'altra epoca. Conoscere la propria missione in questo mondo e avere la consapevolezza di svolgerla solo in modo limitato, mi rende una persona mediocre. Un giorno, solo un altro giorno, poi cambierà- continuo a ripetermi. Come risultato,un'altra pagina che potrebbe essere riempita rimane bianca e immacolata.

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