lunedì 5 gennaio 2015

Un'inquietante simmetria- Audrey Niffenegger

Ho deciso che quest'anno scriverò delle cose che mi piacciono. 

Erano mesi che non mi capitava di restare incollato ad un libro nel cuore della notte. Sarà che ultimamente utilizzo il tablet per la lettura e la mia vista dopo una certa ora cede e soccombe allo schermo luminoso: avere fra le mani un esemplare cartaceo- il fruscio delle pagine, la possibilità di quantificare la materia letteraria che si assimila, l'odore della carta- mi ha permesso di continuare a leggere ad oltranza. La casa era immersa nel silenzio e io vagavo con le gemelle Poole in quel di Londra. 

"Un'inquietante simmetria" è un libro speciale. Delicato. Diverso dal suo predecessore "La moglie dell'uomo che viaggiava nel tempo", di cui non riuscivo a calcolare i colpi di genio e gli eccessi. Un libro che contemporaneamente racconta di un viaggio intercontinentale, di un trapasso dalla vita alla morte e di una passeggiata per le strade londinesi. Stupisce poi che non ci siano personaggi principali e secondari, buoni e cattivi: tutti con le loro stranezze e  eccentricità riescono a conquistarsi un posto nel cuore del lettore. Questo groviglio di generazioni che abita le stesse stanze in tempi diversi; questi gesti passati che hanno conseguenze future su persone che senza saperlo nè volerlo sono la copia dei propri predecessori. Una casa che si affaccia su un cimitero, come la mia in Giappone a Koenji. Nostalgia di un gemello che non ho mai avuto.



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