domenica 12 maggio 2013

マイのセリフ


❶マイは17歳。
リクにふられてからケータイ小説に取り組む。
大変な時期だった。しかも当時彼女の悩みを聞いてくれる人は誰もいなかった。部屋にずっと引きこもり、そこで中学校から手放せない大好きなケータイで自分のストーリーを書き始めた。インターネットに接続し、失恋のような経験をした人を探そうと思ったら、ケータイ小説が投稿されている掲示板に出会った。書くことによって、いい思い出が蘇り、リクとの恋愛で、今こうして書いてるからこそ自分の間違いに気付き、その時まで思いつかなかった不思議な展開を想像できた。今も(まだ作品は完成していない)時間さえあれば書く。先週指に傷が付くほどたくさん書いた。
Mai ha 17 anni. Ha iniziato a scrivere novelle dopo la delusione d'amore con Riku. Sono stati giorni duri e non c'era nessuno a confortar la. Passava ore chiusa in camera a scrivere sul cellulare che ha da quando faceva la scuola media e a cui e' affezionatissima. Cercava altre persone con gli stessi problemi d'amore quando si e' imbattuta sul forum delle keitai shosetsu. Scrivendo riusciva a rivivere i bei momenti e più scriveva più si dilatava la storia. Scrive sempre quando ha tempo: la scorsa settimana ha scritto così intensamente da rompersi le unghie. 
❷マイが通っている学校は遠いから毎日電車で通学する。いつも混んでいて、他の乗客を押す人の姿が大嫌い。みんな忙しそうな顔をし、絶対に話かけない。考え事にあまりにも忙しくて寝る人もいる。小学生の時の田舎と全然違う気がする。電車でケータイを弄り始めたら、あっという間に降りる駅に着く。マイは毎日の電車で大事なやくそくがある。インターネットに接続し、書き込んだ内容に対する読者のコメントを読んだりする。それは一日の大事な時間。普段小説を投稿するのはよる寝る前。次の朝まで読者からのコメントを待ちきれないマイ。ドキドキする。たまにツッコミや厳しいコメントでマイの心に傷をつける読者もいるけど、マイはそれを乗り越える。書き続けることはやめない。東京って走っている電車みたい。ついていけないときもある。次おります。。。
La mia scuola e' lontana da casa e tutte le mattine prendo il treno. E' affollatissimo e odio le persone che si spingono. Nessuno parla tutti sono impegnati nelle loro preoccupazioni o dormono. Non era così in campagna. Io scrivo e il tempo passa veloce. Io ho un appuntamento speciale. Mi collego e trovo i miei lettori on line e leggo i loro commenti. Di solito posto la sera prima di addormentarmi ed e' sempre un brivido scoprire quali sono state le loro reazioni. A volte ho paura che possano ferirmi. E' successo ma non mi sono fermata. Se penso a Tokyo penso a un treno in corsa. Sono stanca ora scendo...
❸お風呂に入る時も書く。ここでは誰も見えないから泣ける。書くとないてしまうことが多い。リクと一緒にいた時の私の人生と今のと比較する。弁当一緒に食べたり、学校の校庭を歩いたりした。しかし丸谷が現れてから、私の幸せは何処かへ行ってしまった。最初に友達になって、お風呂にも一緒に入る姉妹みたいな関係だった。でも後になって私のりくを奪った。今学校で孤独だ。友達はエリカだけで、同じクラスなのにメールでやり取りする。この不思議な世界にであえてよかった。
Scrivo anche quando faccio il bagno. Qui non mi vede nessuno e posso piangere. Mi emoziono mentre scrivo. La mia vita ora e' così diversa. Mangiavamo insieme il pranzo al sacco, camminavamo nel cortile della scuola. Poi e' arrivata Marutani e si e' comportata da vigliacca. Primae' diventata mia amica: erano come sorelle facevano addirittura il bagno insieme. Poi me l'ha rubato. Ora a scuola vivo isolata. Scambio i messaggi con Erika anche se siamo nella stessa classe. Meno male che ho scoperto questo mio piccolo mondo segreto. blu blu blu
❹彼らは私の家族です。
よる遅くまでチャットする。あったことないのに。必要ないんだもん。だって、みんなそれぞれの生活があって、やらなきゃならないことある。私は東西線沿いだし東京は広すぎる。でも本当に会うよりもお互いを理解し合える。智子ちゃんが書いた小説を
送ってくれた。丸ごと。だから読むつもりだ。聞いた話だけでも辛くなる。製本して、智子ちゃんに送ろうと思う。私のプリクラも入れようかな。多分会うことはないから。これからリクにあうよてい。55階の水族館で。あのバカヤロウ。
Sono la mia famiglia. Parliamo fino a tarda notte. Non ci incontriamo mai. Non serve. Ognuno ha la propria vita, i propri impegni. Io abito sulla Tozai e tokupyo e' immensa. Ma ci capiamo meglio che se ci conoscessimo realmente. Tomoko mi ha inviato la sua novella. Tutta d'un blocco. E io sono intenta a leggerla. E' tutto così doloroso. Ho stampato la novella e l'ho anche rilegata. Domani gliela spedisco. Ho anche inserito una mia pericura così mi vede. Tanto so non ci incontreremo mai. Oggi vedo Riku al planetario del 55 piano. E' uno stronzo...

lunedì 6 maggio 2013

Posto rock concert cercasi

Scarto gli eventi come se fossero petali di margherite. Sono tutti incompatibili con il mio schedule. Incompatibili. Ho creato un network al riguardo. Ci sono persone da fuori che incoraggiano la mia ricerca. Questo venerdì ci dev'essere qualcosa in città. Una band postrock semi sconosciuta in grado di scuotermi i nervi. Un parco piccolo, minuscolo va bene. Non pretendo altri spettatori: la guardarobiera, il barista e due avventori anonimi. Non posso aspettare fino al 12 maggio. In quel giorno sarò ad acclamare i Sigur Ros. Venuti da lontano lontano. Devo prepararmi all'evento, altrimento sverrò durante l'esecuzione. Tokyo se mi vuoi bene organizza qualcosa di speciale per il prossimo venerdì sera. Ci dev'essere musica. Il resto non importa. E' un desiderio legittimo dopotutto ti ho sopportata per 4 anni. Dai, dobbiamo festeggiare, non prenderla sul personale. Quando pedalo con la bici verso Nakameguro è ancora un piccolo paradiso quello che mi regali. Ti ringrazio, ma non mi basta un pasto caldo e succulento. Desidero perdermi in suoni densi di sentimento. Questa notte, domani e nelle sere a venire. Ho deciso di aprire il mio cuore al post rock. Lui saprà curare le mie ferite. Nuove melodie e dimenticherò il parco della Pellerina. Lo giuro. Sarò impeccabile quando dovrò esserlo. Non farò una piega. Ma quando il palco vibrerà ci sarò anch'io tempo permettendo. Vorrei che anche i miei amici ci fossero. Ma forse pretendo troppo da te Tokyo. E allora ballo da solo. Fino a interiorizzare il meccanismo.

sabato 4 maggio 2013

Le sue orbite quotidiane- Saori senza amore

Non conosceva l'amore. Provava una forte riconoscenza per ogni singolo essere vivente ma mai in lei era sbocciato un sentimento che poteva lontanamente assomigliarvi. Vedeva le persone intorno letteralmente impazzire, e si chiedeva se a lei non mancasse qualcosa.Ascoltava le storie struggenti aggrovigliate come una matassa e le srotolava dandogli un inizio e una fine. Dispensava consigli impossibili da seguire per gli innamorati perchè fondamentalmente non riusciva a cogliere i loro tormenti. La gente che la conosceva le stava lontana: erano tutti spaventati dalla sua incapacità di concepire l'innamoramento e avevano paura che questa assenza di sentimenti un giorno li avrebbe feriti se le si fossero avvicinati troppo. 
Quanto ai suoi spasimanti inizialmente li rifiutava uno ad uno. Poi aveva cominciato a studiarli ma per farlo doveva inevitabilmente assecondarli e fingere di provare qualcosa per loro. Non riusciva neppure a recitarlo, l'amore. Non era brutta e chi non la conosceva si dichiarava con l'aspettativa di poterla un giorno tenere fra le braccia e sussurrarle parole dolci. E invece non andava mai così. Era socievole e le piaceva stare in mezzo alle persone. Aveva tutte le sfumature di colore ma le mancava il rosa. Si era documentata leggendo romanzi. Ma per lei era come studiare una reazione in chimica. Prevedeva l'imprevedibile in amore. Si era fatta una cultura talmente vasta in materia da conoscere ogni sfacettatura. Applicava le regole dell'amore sugli altri, mai su se stessa. Le avevano detto di abbracciare la fede: se non poteva amare gli uomini che si abbandonasse alla devozione per Dio. Tutti a giudicarla come se fosse facile per lei fare qualcosa. Non ci si innamora dall'oggi al domani e per lei era ancora più difficile. Forse si trattava solamente di una fase della sua vita. Tuttavia era sulla soglia dei trent'anni e tutto quello che vedeva davanti a sè era un mondo tondo e finito, bello e interessante ma incapace   di  rapirla o di strapparle anche solo un abbraccio. Fu allora che apparve Demetra.