lunedì 15 luglio 2013

Material Gabu (per due giorni)

Ed e'così che ho cominciato a guardare dove prima non facevo caso. Alla ricerca di una bicicletta rubata. Non mi ero posto il problema del modello fino al momento in cui non mi è stato chiesto di descriverla al commissariato. Ricordavo il colore e la scritta bizzarra che campeggiava sotto il manubrio in caratteri neri: "Fromage". Al poliziotto queste informazioni non interessavano. Sigle e numeri: informazioni perdute anch'esse prima della bicicletta. Sono ricorso ai database cartacei infallibili di questo paese e ho dato nuovamente un nome al veicolo: E17897 杉並. Ora rincorro questa targa nel vicinato non appena vedo un bolide bianco sfrecciare all'angolo di una strada o se noto una bicicletta parcheggiata distrattamente  fuori da un negozio. Da qualche parte sotto questo stesso cielo ci dev'essere anche la mia. Sono ridotto a inseguire una squallida sigla numerica nel vano tentativo di ritrovarla insieme ad un malfattore invece che guardare le persone che popolano la mia zona e tranquillamente si muovono su una bici che molto probabilmente gli appartiene. Un mondo fatto di oggetti si prospetta all'orizzonte. Gli uomini sono solo un contorno e il traguardo e' impossessarsi di qualcosa. Mi arrendo dopo due giorni e mi chiedo come sia possibile che esistano persone per cui vivere così costituisca la normalità quotidiana. Persa una bici aspetto la volta successiva in cui ne smarrirò un'altra. Almeno ci scriverò intorno una storia

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