giovedì 18 luglio 2013

Basterebbe guardarti e potrei scrivere un romanzo

Basterebbe guardarti e potrei scrivere un romanzo. Non è la tua storia ma qualcosa che ti appartiene e che tenta di affermarsi nell'aria intorno a te. Mentre ti muovi o cammini. Oppure mentre dormi. Sei un ricettacolo di idee preziose che scatena la mia immaginazione. Hai un dono ma nè tu nè tantomeno io rusciamo a dargli un nome. A individuarne la sostanza. Sei come una porta che connette due mondi di cui però non fai parte. Ogni gesto di te è scomponibile in un avvenimento speciale e prezioso. Ti chiederei di non muoverti più per non perdere le tracce che servono a ricostruire il passaggio di questa insondabile verità. Questo mondo è sprecato per il tuo racconto. Io posso vederlo distintamente ma non so come tradurlo in parole. Tu lo rivedi nelle mia frasi sconnesse e ti meravigli ma mi presti fiducia e mi assecondi. Nella tua esistenza terrena c'è qualcosa di incompiuto che attira forze provenienti da un altrove che non ha ancora un nome o forse non l'ha avuto mai. Un giorno sparirai nel nulla così come una volta sei apparsa dal mare. Ti incontro a sprazzi prchè altrimenti occuperesti tutto il mio tempo con i tuoi enigmi. Hai valicato due continenti ma la tua forza non dipende dal luogo in cui ti trovi. La tua vita continua così a evocare nella mia mente sogni talmente vividi da avere l'illusione di poterli stringere fra le braccia e dimenticare tutto. Tutto. E' una tentazione forte seguirti e lasciarsi inghiottire da te. Entrare in una realtà in cui non esistono ancora significati. Ma il prezzo è troppo alto e per quanto sia sempre in bilico rimango qui a ricordarti da distante. Il pensiero di te è innocuo, la tua presenza fatale. Ho ancora bisogno di salvare il mio mondo. Cercherò di fare a meno di te.

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