mercoledì 21 novembre 2012

Sono solo peggiorato

E' bello vedere i miei amici felici  persi agli angoli del mondo. Abbracciarli con lo sguardo mentre sorridono negli scatti fotografici. Li riconosco perchè hanno scelto un'esistenza simile alla mia. Lontani dalla loro vera casa. Alla ricerca di qualcosa che non potevano trovare nel quartiere dov'erano nati. E' lo spirito impavido che ci unisce ancora dopo tutti questi anni. Posso immaginare i loro gesti, le loro giornate, i loro amori. Come penso loro riescano a ricordarsi di me con i capelli verdi sulle gradinate di Palazzo Nuovo. Ero in perenne campagna pubblicitaria. Urlavo ai quattro venti, fermavo le persone promuovevo la vita. Ero un venditore di sogni e costruivo una storia per ciascuna persona. In tutti e tutto regnava un perchè. E io ne ero completamente stregato. O al telefono del call center carpivo le vibrazioni nella voce dei poveretti a cui telefonavo. C'era un testo prefissato da seguire che io saltavo di pari passo: mi piaceva essere spontaneo anche in quel lavoro. Ascoltare l'accento dei miei amati romani durante il questionario sull'ATAC. O l'inconfondibile cadenza bolognese delle signore proprio prima di servire in tavola un piatto di tortellini. Chiudevo la comunicazione e mi intrattenevo con la mia compagna di filo Rita Fastweb. Emanava un fascino prorompente anche sul posto di lavoro.  Staccavamo e passavamo per il cimitero come se fosse un luogo come un altro. La morte non aveva alcun effetto su di noi. In quel periodo mangiavo tanto: pizze fritte cinesi con Karina, la mensa popolare con Audrey, e il kebab nel quartiere nel mercato. Sono attratto dal calore delle persone e la loro energia si trasmette in me restituendomi vitalità. 

In questo paese non funziona così. La mia energia è offuscata da un'ombra: come mettere un chimono ad un cane per poi vederlo sparire smarrito nel tessuto. La risposta è circondarsi di persone giuste e che esaltino la mia parte creativa. C'è un terremoto di mezzo, lo so. Ma non posso fare a meno di pensare che prima ero diverso. E in questi ultimi due anni sono solo peggiorato.