giovedì 25 ottobre 2012

選択番通便利です

Non registro i numeri telefonici nella rubrica. Non mi interessa avere il nome del chiamante sullo schermo in sovrimpressione. Piuttosto preferisco sforzare la memoria e ricordare la sequenza di numeri che appare all'improvviso. Una piccola sorpresa che movimenta le giornate monotone. Poi decodifico la cifra e riconosco il chiamante. Restituisco ai numeri la loro dignità. Per me rappresentano la persona dall'altra parte della cornetta. Anch'essi sono testimoni di quel momento. Un istante prima di rispondere si manifestano e scorrono per aiutarmi a capire. Sarebbe un peccato rimanessero dimenticati da qualche parte nei meandri dei dati del cellulare. Credo che ogni persona abbia i numeri che si meriti. Misurare le affinità numeriche in un mondo dove non ci sono più certezze mi aiuta a cercare stabilita' nell'oggi e abbandonare le false promesse di oroscopi e gruppi sanguigni. Riscopro i numeri e il loro valore simbolico. Niente a che vedere con la matematica, sono le presenze che mi hanno accompagnato fin dal primo giorno di scuola e che trovo anche qui in Giappone mescolate ai tre alfabeti di questa lingua sofferta che mi ha stregato nel bene e nel male. I numeri mi infondono più coraggio delle persone. Devo ringraziare gli Arabi per averli inventati. Se potessi materializzarli la notte ci dormirei insieme. Sono io in questo momento. Con i numeri, tanti pensieri per la testa e un po' di malinconia.

mercoledì 17 ottobre 2012

Storie Italiane

Ciao a tutti!! In occasione della Ryugaku Fair 2012 dal 9 all'11 novembre presso l'Istituto Italiano di Cultura di Tokyo si terrà una mostra personale di Philip Giordano, accompagnata dai miei racconti inseriti nella raccolta virtuale "Storie Italiane" (http://www.iictokyo.com/blog/?cat=8)
Chi passa per Tokyo è il benvenuto a partecipare e chissà che magari dal nostro incontro non nasca una nuova storia da scrivere!!Vi aspetto:)

giovedì 11 ottobre 2012

L'incantatore di pensieri in libreria!!

Ragazzi, a breve la mia prima fatica dal giapponese in libreria! みなさん、いよいよ日本語から翻訳した本をイタリアの本屋さんで入手できるよ!Dear all, soon my first translation from Japanese to Italian will be available in bookstores!http://www.macrolibrarsi.it/libri/__l-incantatore-di-pensieri-libro.php

Il gioco delle porte

Ecco la situazione attuale potrei definirla come in sospeso. Le mie porte sono tutte aperte contemporaneamente. Su vari fronti. Devo fare attenzione che folate improvvise di vento non si intromettano. E' una situazione di perenne attesa. Da quelle porte dovrebbe entrare un visitatore, arrivare un pacco o magari soltanto profilarsi all'orizzonte un paesaggio. Il mio compito attuale è di sorvegliare se accade qualcosa. Sono al centro della stanza luminosa perchè tutte le entrate sono aperte. C'è solo un tavolo e un frigorifero. Arredamento spartano, mi raggomitolo in un sacco a pelo la notte. Ma difficilmente prendo sonno. Esiste il fusorario e un visitatore dall'altra parte del mondo potrebbe entrare. E io dovrò essere lì ad accoglierlo con un sorriso. Ne va del mio futuro. Sono solo nella stanza, non c'è un gatto nè un altro essere umano a tenermi compagnia. C'è uno schermo perennemente connesso alla rete che mantiene i miei contatti con l'esterno. Perchè abbandonare la stanza potrebbe essere fatale. Pochi buoni consigli, tanta spazzatura virtuale. Lo sgabuzzino quello è chiuso a chiave. L'ho gettata fuori per impedirmi di entrare di nuovo. Un giorno qualcuno me la riporterà...Chissà che effetto avrà rientrarci. Quante persone anchilosate ne verranno fuori, tormentandomi di domande a cui io di certo non avrò il tempo di rispondere. La casa si ripopolerà e io mi concederò un bicchiere di vino la sera. Poi di notte quando tutti dormiranno, scapperò di nuovo. Dalla finestra. Ma questo è un futuro troppo remoto. Ora è il turno del gioco delle porte. Ahah.

venerdì 5 ottobre 2012

Vado avanti

A volte le persone possono ancora stupirti. Non è detto siano quelli che ti circondano tutti i giorni e con cui trascorri la maggior parte del tempo. Piuttosto sono gli incontri casuali in momenti cruciali della tua vita. Mi sono costruito una strada sicura, protetta fatta di opzioni e piani di riserva: tutto calcolato per non soffrire troppo se fosse andata per il verso opposto rispetto a quanto mi aspettavo. Estremamente prudente ho fatto scelte grandi ma sempre dopo aver ponderato ogni minimo dettaglio; proprio io che nella vita quotidiana sono l'approssimazione fatta a persona quando si tratta di cambiamenti epocali ci vado molto cauto. Questa volta invece è bastato un colloquio di una trentina di minuti: mi sono fatto ispezionare dentro. E qualcun altro mi ha dato la soluzione che cercavo ma che non riuscivo a figurare da solo. Mi sono fidato. Sarà la stanchezza o il cambio di stagione ma questa volta ho lasciato la presa e ho fatto in modo che decidessero per me o meglio, mi mettessero in posizione di accettare il futuro senza pormi troppe domande. Questa passività non è pura rassegnazione: è una ricerca di aiuto in un momento in cui tutti intorno sono troppo impegnati per capire la mia confusione momentanea. Avolte è bello non avere l'intero peso delle decisione sulla propria schiena. Vado avanti con una sola opzione. E sfido la meticolosità del fare calcoli e pianificare. Aspetto comunque un risultato positivo.