venerdì 5 ottobre 2012

Vado avanti

A volte le persone possono ancora stupirti. Non è detto siano quelli che ti circondano tutti i giorni e con cui trascorri la maggior parte del tempo. Piuttosto sono gli incontri casuali in momenti cruciali della tua vita. Mi sono costruito una strada sicura, protetta fatta di opzioni e piani di riserva: tutto calcolato per non soffrire troppo se fosse andata per il verso opposto rispetto a quanto mi aspettavo. Estremamente prudente ho fatto scelte grandi ma sempre dopo aver ponderato ogni minimo dettaglio; proprio io che nella vita quotidiana sono l'approssimazione fatta a persona quando si tratta di cambiamenti epocali ci vado molto cauto. Questa volta invece è bastato un colloquio di una trentina di minuti: mi sono fatto ispezionare dentro. E qualcun altro mi ha dato la soluzione che cercavo ma che non riuscivo a figurare da solo. Mi sono fidato. Sarà la stanchezza o il cambio di stagione ma questa volta ho lasciato la presa e ho fatto in modo che decidessero per me o meglio, mi mettessero in posizione di accettare il futuro senza pormi troppe domande. Questa passività non è pura rassegnazione: è una ricerca di aiuto in un momento in cui tutti intorno sono troppo impegnati per capire la mia confusione momentanea. Avolte è bello non avere l'intero peso delle decisione sulla propria schiena. Vado avanti con una sola opzione. E sfido la meticolosità del fare calcoli e pianificare. Aspetto comunque un risultato positivo.

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