sabato 8 settembre 2012

Una vecchia in reggipetto

Oggi un'anziana mi è apparsa in strada in reggiseno. Avrà avuto 80 anni. Qualcuno o qualcosa aveva disturbato il suo sonno leggero ed era scesa di casa per accertarsi che tutto fosse in ordine. E lì mi aveva incontrato. La pelle raggrinzita e il seno cadente, evidentemente disturbata dalla mia apparizione. Di quella donna ho fatto un pensiero. La persona l'ho lasciata scorrere via dal mio campo visivo come un brutto sogno. Almeno mi avesse sorriso. Aveva un grugno stampato in faccia per niente amichevole. Ho pensato che gli oroscopi non parlano dei vecchi. Si rivolgono ad una categoria di persone ben precisa; quelli che ancora vogliono mettersi in gioco. Che cambiamenti amorosi possono esserci nella vita di quella donna a ottant'anni suonati, quale accadimento inaspettato che non sia un acciacco del malaugurio potrebbe sollevarla dalla routine quotidiana? Quell'apparizione mi aveva angosciato nella sua devastazione. Un'amica svolge una ricerca sugli anziani e la pubblicità: sembrerebbe che anche i vecchi siano stati rivalutati e siano rappresentati sempre più attivi e giovanili in attività del tutto inconsuete per degli ottantenni. Per quanto la televisione faccia baccano e proponga modelli alternativi di invecchiamento, lo smarrimento di quella figura questa notte mi ha profondamente turbato. Dove sono rinchiusi gli anziani di questa città ancora in preda alla calura? E' possibile invecchiare a Tokyo o per stare dietro alla città impazzita si deve ringiovanire forzatamente? Devo cercare un ottantenne nei dintorni e stare a sentire la sua storia. Scoprire un ulteriore mistero di questo immenso puzzle di città. Tutti tranne la signora malefica: credo non sarebbe particolarmente felice di rivedermi nei paraggi di casa sua. 

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