lunedì 17 settembre 2012

Storie

In queste notti prima di addormentarmi mi circondo di storie. Sono discorsi ascoltati, frammenti di libri letti, film e parole sussurate in confidenza. La mia dimensione emotiva si arricchisce di queste testimonianze comunicate in modo più o meno diretto. Lo spazio vitale di questa angusta stanza si riempie per la prima volta di immagini: quanto ho dovuto faticare a sacrificare questa parte di me così ricettiva e l'incontenibile bisogno di recuperare sparsi qua e là  barlumi di sogni altrui e trasfomarli in sostanza. Ci sono persone che rinunciano e si piegano alla vita: io non faccio altro che recuperare le briciole di quanto si lasciano alle spalle e tento di dargli una forma. E chissà un giorno, se le incontrerò di nuovo sulla mia strada, potrò mostrargli che dai loro cuori infranti, dalle loro speranze disilluse e dai loro tentativi fallimentari di notte in questa stanzetta senza cielo germogliano parole che diventano storie. Tutto sarebbe potuto finire diversamente, ma niente è ancora perduto. Alcuni rinnegheranno il loro passato nonostante ci sia un finale alternativo che li accompagna in ogni istante della loro nuova vita; altri rimpiangeranno se stessi e i discorsi fatti come se si trattasse di qualcosa di irrecuperabile; altri ancora gioiranno misurando la propria diversità rispetto al passato. Il cantastorie si rivolge all'interlocutore e lo rapisce dirottandolo nella dimensione delle possibilità recondite. Io non racconto nulla di nuovo, plasmo ciò che ho sentito un tempo da quella persona e che non riesco più a ritrovare in lei guardandola negli occhi. Ci sono poi quelli che non vogliono ascoltare. Li abbandono alla cruda realtà: non voglio più  immischiarmi nella loro vita miserabile. Siamo diversi e inconciliabili. Una vita senza storie non vale la pena di essere vissuta. Io vivo fra un racconto e l'altro, non conosco la tregua se non mi assicurano che sia momentanea. Ci sono stati momenti in cui ho dimenticato la mia missione e questo minuscolo loculo privo di condizionatore non era certo il luogo adatto per una fucina di sogni. Lo è diventato a poco a poco ed ora sento che la mia immaginazione è pronta a spiccare un ulteriore salto. La destinazione ancora non la conosco, ma tutto è in movimento. Ascoltami...

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