giovedì 6 settembre 2012

Io mi mangio un' Umeboshi

Si dice delle Umeboshi che allunghino la vita e che abbiano degli effetti miracolosi sul corpo e sul metabolismo. Io ne sono ghiotto in certi periodi dell'anno. Sono quei brevi giorni in cui posso scegliere cosa comprare senza dovermi precipitare a serrande abbassate al supermercato di ritorno dall'andirivieni quotidiano per reclamare la mia razione di cibo giornaliero. Se avessi più tempo non me le farei mai mancare. Regalatemi una prugna e mi farete felici. Penso nessuno guardandomi in faccia potrebbe indovinare questa mia predilezione, allora tanto vale dirlo apertamente. Perchè mi piacciono così tanto? Perchè sono più aspre del limone. Ne consumo almeno una al giorno quando mi capita di averle e le mie preferite sono quelle rosso scuro giganti che devono anche avere un nome che però io ignoro. Tra le altre cose in Italia le Umeboshi ci sono ma hanno dei prezzi proibitivi. Forse se tornassi le cancellerei dalla memoria e continuerei a vivere facendone a meno. Provate un'Umeboshi e forse vi rivolterà lo stomaco; vi aiuterò senz'altro a smaltire l'arbanella. Non sono in competizione con nessuno quando rivendico questo mio amore. Gli altri storcono gli occhi, la bocca, non ne comprendono la ragione. Non avrò rivali se compaiono sul tavolo di un buffet. Trattengo il nocciolo in bocca cercando di succhiare la polpa. Se mi svuoteranno il frigo le prugne rimarranno lì dove stanno. In mia attesa. E' triste sapere che il resto del mondo le ignora. Ma è altrettanto piacevole la sicurezza che non mi abbandoneranno mai. Mangio un' Umeboshi e dimentico l'arrabbiatura della giornata. E' strano ma funziona così. Almeno per me.

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