venerdì 13 luglio 2012

Il passato non è un ricordo ma un mondo parallelo

Una vecchia amica mi ha bussato. Non ho neppure dovuto fare la fatica di aprire la porta. Era un messaggio istantaneo. La comunicazione su internet uccide le relazioni perchè le appiattisce livellandole sulla superficie dello schermo del computer. Per questo non sono solito contattare i miei amici più cari. Sto pregustando la veracità del nostro prossimo incontro. Su un treno in corsa, sdraiati sulla sabbia. Un prato dove si toccano le stelle con un dito. L'avventura che ha sempre accompagnato le nostre scorribande. Non mi piego ad uno monitor a cristalli liquidi. Per quanto siano belli in foto sono lontani da me. La vita è così frenetica che ho la percezione di stare dimenticando alcune cose importanti. Se solo le potessi richiamare alla mente più spesso: perchè il passato non è un ricordo ma un mondo parallelo. C'è ancora una parte di me che abita la stanza 301 della palazzina di Junkersdorf. Solo che è così tremendamente distante da me che qualche volta penso si sia assopita o addirittura non esista più. Il tempo ci cambiebbe solo se decidessimo di  recidere completamenteil passato dalla nostra vita. Nei momenti invece in cui ritroviamo la sintonia perduta con quell'attimo della nostra vita e con le persone che l'hanno abitato, facciamo qualcosa di concreto per loro. Un pensiero non basta. E neppure una chiamata su internet. Ci dobbiamo preparare al nostro prossimo faccia a faccia. Perchè sia perfetto ed eternamente indimenticabile. E allora Enji, Franci C, Laura, Ether, Audrey, Tino, Gustaf,Takashi io mi sto preparando per voi. Quello che conta è potervi dare una carezza con tutta la tenerezza che meritate.

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