mercoledì 15 febbraio 2012

La rabbia di Tessa


Tessa, a te lui non piace?


Certo che mi piace. E’ l’uomo della mia vita. Ogni mattina quando mi alzo penso a lui e a quanto sta soffrendo. Non riesco a farmene una ragione. Saori, a volte mi meraviglio di quanto tu combini le vite delle persone come se fossero dei mattoncini giocattolo. Non sarà così facile, dopo la tua partenza. Non oso neppure pensarci. Ma sta pur certa che non andrà come pensi tu. E mettiamo il caso lui tenti di avvicinarsi a me, lo allontanerò con tutte le mie forze. Non voglio dartela vinta. Tu scompari e decidi le nostre sorti? Sarai un’aliena del futuro ma non ti permetto di ragionare in modo così semplicistico quando si tratta di umani. Abbiamo la nostra dignità. Il vuoto che lascerai non verrà riempito mai. Ed è assurdo come tu….
Tessa scoppia in lacrime.
…come tu voglia pensare che andrà tutto per il meglio. Solo per scaricare le tue responsabilità. Sarà lo sfacelo dopo che tu te ne sarai andata. Saremo  come rottami solitari ad attendere il giorno giusto della raccolta differenziata per avere un po’ di sollievo fra altri nostri simili. Era il mio piano portartelo via sotto al naso, quando eri ancora qui a decidere se restare o meno. Perché lo so che anche tu per i 30 anni che hai vissuto sulla terra, hai avuto ed hai tuttora delle esitazioni. Lo facevo per me, stai certa. Volevo provarti che fra me e lui poteva funzionare anche se c’eri tu. E ovviamente mi sbagliavo. La tua presenza è così forte che eri d’impiccio anche quando ti trovavi ad una delle tue strampalate riunioni aliene. Il suo amore è talmente genuino e mi fa così male che non riesco neppure a pensare al bene per me stessa. Perché Saori non sortisci il tuo magico effetto anche su di me? Perché io non riesco a vederti se non come una patetica anoressica con manie masochistiche? Io non ti voglio male ma vorrei non averti mai incontrata. Forse è uno sbaglio astrale la tua presenza qui. Uno di quelli che cambiano la stessa essenza del mondo.

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