domenica 11 dicembre 2011

Non raccolgo più

Sono sempre rimasto sorpreso di quanto i giapponesi stiano attenti ai soldi. Non solo non ci sono cartacce e cincingomma per la strada ma neppure  un centesimo a terra. Quanti ne ho raccolti di centoni in Italia, sul selciato, caduti dalle borse troppo grandi delle signore a passeggio. O sotto le ruote delle macchine. La sbadataggine è italiana e i soldi si sa, secondo il nostro credo vanno e vengono. Altrettanto stupito questa mattina, quando mi accingo a ritirare il resto dalla macchina automatica erogatrice di biglietti mi è tornata esattamente la stessa cifra e in più il biglietto. L'errore dei computer è imperdonabile e non ci ho pensato due volte ad intascarmi  la somma seppur modesta. Sul binario mi accorgo che accanto alla colonna qualcuno ha fatto cadere un abbonamento. Valido per un altro mese fino al mio posto di lavoro. Povero Hiroyuki penso mentre leggo il suo nome impresso sulla carta. Decido di consegnarlo dopo averlo maneggiato un po' fantasticando viaggi gratuiti nel periodo invernale. Perdo il treno per fare la mia buona azione natalizia. Per fortuna parto sempre in anticipo, c'è ancora un po' di tempo prima del lavoro. Arriva il treno successivo. Entro e mi siedo. Urto qualcosa: è una bottiglietta in plastica. Rotola e spero sia chiusa. E' sigillata. La raccolgo e la ripongo su una sporgenza vicino al sedile degli anziani. Non ho sete al momento. In genere restitutisco sempre quello che trovo. Che oggi qualcuno abbia tentato di mettermi alla prova? Uscito dal treno vengo colto da uno strano senso di inquietudine. C'è una campagna di elemosina, non ricordo neppure per cosa. Frugo nella tasca alla ricerca delle monetine ma non le trovo. Non ho niente per le mani a parte una banconota da 1000 yen. Che prontamente viene intascata dal volontario che si esibisce in prodigiosi inchini a cui segue l'eco di accompagnamento dei ringraziamenti infiniti. Morale della favola: ho trovato delle cose, alcune le ho restituite e cio' che ho tenuto per me e non mi apparteteneva ha creato un malessere dentro di me che mi ha spinto a disfarmene il prima possibile, incurante delle eventuali perdite a cui andavo incontro. Da oggi in poi, non raccolgo più.

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