domenica 25 dicembre 2011

Natale a pulire

E' il mio corpo a sentirsi tradito. L'anima è più facile da domare. Da giorni continuavo a ripetermi che sarebbe stato un giorno come gli altri. L'avrei passato in casa come tutti gli altri anni. Con la differenza che avrei dedicato l'intera giornata alla lettura. Costretto al digiuno sarei evaso temporaneamente dalla situazione abbandonandomi ad un piacere che, da troppo tempo, stavo trascurando. Mi sono svegliato al mattino presto e non riuscivo a concentrarmi. Il mio corpo si muoveva da solo. Non sapendo che fare sono uscito a comprare tutto il materiale per le pulizie e ho abbandonato il libro aperto sul cuscino. Scimiottavo un'amica che scrive ultimamente di occuparsi delle cose di casa a di prepararsi al Capodanno ripulendo la sua dimora. Tornato a casa non mi sono fermato un attimo. E' arrivata la mezza ed è passata senza che avessi neppure il tempo di rimpiangere l'impossibilità di mangiare per via della visita medica prevista per il giorno successivo. Ho visto per la prima volta i pavimenti della mia camera splendere. Loro per lo meno avevano un aspetto rinfrancato. Io, invece, ho deciso di chiudere provvisoriamente il canale del pensiero e di abbandonarmi ai capricci del corpo. Ero talmente assorto dalle pulizie che non ho sentito il fattorino suonare. Ho trovato la sera come traccia del suo passaggio la notifica di mancata consegna di un pacco proveniente dall' Italia. Poco male tanto oggi non avrei potuto assaggiare nessuno dei cibi che conteneva. Di sicuro domani sarà un giorno migliore. E che Natale sia Natale per il resto del mondo. Per me è diventato il giorno in cui ho scoperto di quanto il corpo possa resistere se i pensieri non interferiscono. Sono diventato una macchina delle pulizie. Forse anche mia madre vedendomi, sarebbe orgogliosa di me.