giovedì 8 dicembre 2011

Melancholia

Melancholia. L'ho sentito così vicino da sentirmi ferito. Come la sorpresa di sapere  che qualcuno mi stava  scrutando mettendo a nudo tutte le mie debolezze. C'era tutta l'ansia e la disperazione che ho provato quando cadevano i mobili in casa mia, senza che potessi fare nulla se non proteggermi sotto il tavolo aspettando che la terra smettesse di tremare. E allo stesso tempo c'era un forte anelito al ricongiungimento astrale, la pregustazione di un senso di completezza di cui siamo privati in questa vita. I pianeti vivono in mezzo a noi. Ci girano intorno.  Ad Agosto una congiunzione particolarmente nefasta mi ha impedito di riposare nonostante il mare blu fosse fuori dalla porta. E se il male di vivere fosse causato da un'infelice avvicendamento di corpi celesti?Affascinanti quanto terribili coloro che ci osservano. E si avvicinano sempre più inesorabilmente. Da tempo immemorabile hanno accompagnato le fantasticherie dell'uomo volto a cercare luoghi lontani da colonizzare nel suo delirio espansionistico, ora cambiano faccia e assumono il connotato della paura dell'ignoto che preclude alla fine della nostra esistenza e progressivamente si avvicina inghiottendoci in un nuovo spasmo cosmico. C'era la delicatezza umana e l'imperfezione dei sentimenti. Incapaci di misurare gli stati d'animo feriamo gli altri e li allontaniamo , anche nei momenti in cui non vorremmo stare soli. E' stato solo un film, ma talmente coinvolgente da ricordarmi che io appartengo a questa Terra che, con tutti i suoi problemi, attira le angheria dei vicini dello spazio. Ma non facciamoci illusioni. Siamo soli in questo universo. E nessuno da lontano ci verrà a salvare da eventuali collisioni astronomiche.

1 commento:

Laura ha detto...

Anche a me il film ha toccato, anche se per altri motivi... Mi ha fatto pensare sul fatto come le persone reagiscono diversamente di fronte ad una crisi...
bello, bello, bello, l‘avrei voluto vedere con te!!