giovedì 24 novembre 2011

Prima di dormire

La bicicletta mi aspetta per due giorni consecutivi nel deposito. Oggi e' una di quelle sere in cui non torno a casa. Quando capita occorre calcolare un paio di cose. Il parcheggio sarà più costoso e la bici soffrirà di solitudine. I vestiti per il giorno dopo. Quelli che anche se appallottolati , da indossati non si nota la differenza. Lo spazzolino da denti lo dimentico sempre. Se non fossi in Giappone con i combini aperti 24 ore su 24 sarebbe un problema. Il dentifricio , pazienza. Mi accontento di quello che trovo nella casa dove troverò rifugio. I miei amici sono abituati ad aprire la porta ad un ospite inatteso. Assaporo la libertà su questo treno in corsa. Non posso stringere la città con le mani ma la sviscero piano piano via per via quartiere per quartiere, alla ricerca del setting ottimale per attualizzare il romanzo nella mia mente. E' qui da qualche parte che deve succedere. Cosa ancora non lo so. Potrei incontrare un altro me stesso sul ciglio opposto della strada. Essere rapito dagli alieni come Saori. Intraprendere un'avventura lunga una notte e temere l'arrivo del mattino. Dichiarare il mio amore a Tokyo e a tutti i suoi abitanti. Morire e rinascere negli occhi di un bambino. Il treno e' piu' veloce dei miei pensieri. Sono gia' a destinazione. E la bicicletta aspetta sconsolata il mio ritorno mentre io fantastico di stare via solo una sera in piu' Non la lego mai. Forse un giorno me la porteranno via. 

1 commento:

Spicy.Ginger.Ale ha detto...

Bel post Ga! Occhio alla bici però, sai come si sentirà triste se la separano da te?!