domenica 17 luglio 2011

Estate

Fa caldo ma l'estate è preziosa in Giappone. E' dal 2007 che non manco di agosto. L'asfalto rovente, il sole non perdona, per me e' impensabile l'idea di partecipare ad un barbeque sulla spiaggia per più di mezz'ora. Però ad agosto il Giappone si popola. Di turisti che vogliono divertirsi e coinvolgono gli stranieri residenti in avventure notturne, fino al sorgere del primo sole. Che è già forte appena nato, emana lo stesso tepore di un fuoco acceso. E poi ci sono gli spiriti che tornano sulla terra la settimana di Ferragosto. I giapponesi li accolgono festosi, a ritmo dei tamburi dei matsuri, le feste di quartiere. In agosto il Giappone diventa un crocevia di persone e anime, entrambe desiderose di entrare in contatto e scavalcare il confine imposto fra il nostro e il loro mondo. Ci sono i boschetti sulle alture in cui rifugiarsi per sfuggire all'asfalto fumante della città. L'estate giapponese ti consola con le granite alla fragola a granuli e la soba fredda. Il piacere di un autostop sulle montagne del Kyushu che sicuramente ti porterà a destinazione. Imbattersi in un posto mai visto, aperto solo d'agosto, in cui crogiolarti con una bibita ghiacciata per scacciare l'afa. E Kobe. Tanto bella, quanto irraggiungibile, quest'anno. Ho dimenticato l'estate italiana e torno per vedere quelle persone che in inverno, quando torno a Natale chissà perchè spariscono come se andassero in letargo.

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