lunedì 27 giugno 2011

Senza rughe

Lo specchio mi deforma il volto. Ma non c'è neppure una ruga. E' la fortuna di vivere in Giappone. E anche la sua maledizione. E' lo spettro delle emozioni che si riduce. E' la gamma di facce che si possono mostrare in pubblico. E' il quotidiano contatto con gli sconosciuti in treno. A cui non regalo più sorrisi ma solo spintoni forzati prima di scendere a destinazione. Dentro di me è ancora tutto intatto. Sono sempre io, la continuità del mio essere resiste all'oblio esterno. C'è qualcosa che però sta andando via via perdendosi e non riesco a capire di cosa si tratta. E' come chiudersi la porta di casa alle spalle con la certezza di aver dimenticato qualcosa. In quel caso basta rientrare e fare un sopralluogo per capire cosa c'è che non va. Io sono giorni che non riesco a fare un'immersione prolungata e a superare lo strato di epidermide per vedere cosa c'è sotto. E' una calma apparente che mi sono autoimposto. Sono passati due anni da quando sono arrivato e il cambiamento è inevitabile. Ho paura di guardare però. Di scoprire che manca qualcosa che prima c'era. La gente intorno non si è accorta di nulla? Di sicuro non mancano le preoccupazioni. E poi dicevano che erano quelle la causa delle rughe...Chissà. Io intanto posso solo augurmi di essere diventato una persona migliore...

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