domenica 10 aprile 2011

Fragilità

E' che non riesco a smettere. Per la prima volta mi siedo a pensare. All'angolo della strada che percorro ogni giorno. Non riesco a fermarmi. Piango. E' un disastro. Non importa più che la terra tremi ancora. Io che posso fare per fermare quest'ingiustizia? Sono qui e tengo duro. Ma per chi non c'è più basta forse una preghiera? Piango ancora. Come se bastasse. Ho dormito per due giorni consecutivi per sfuggire alla cruda realtà. Ed eccomi qui. Ora. Ad affrontare tutte le mie paure. E' una notte che non finirà mai. E' un dolore troppo grande. Il chiarore della luna mi rassicura. Intorno è quiete. Le lacrime scorrono incuranti dei passanti. Non riesco a muovermi. Per qualche tempo rimarrò qui. Non importa se domani mi sveglierò presto. Non importa se dovrò lavorare e mettere la cravatta. Oggi non ho voglia di dormire. Di tornare a casa. Ci sono miriadi di gatti randagi intorno. Spero qualcuno passi di qui. Questa notte interminabile. Queste stelle accese in cielo a farmi compagnia. Queso me stesso così fragile. Accetto i miei limiti e spero in un domani migliore.

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