domenica 6 marzo 2011



E’ ancora presto per partire. Non riesco ad intravedere chiaramente il giorno in cui lascerò il Giappone. Anche se prima o poi forse accadrà. Allora si tratterà di un addio definitivo, di quelli che fanno troppo male da ricordare. Non ci saranno oggetti sostitutivi in grado di compensare questa perdita. Sarebbe come se un pezzo della mia vita se ne andasse via. Ho accettato di stare qui e ho preso una lunga pausa dall’Italia. All’improvviso persone, cose, animali con cui ero abituato a intereagire tutti i giorni, sono diventati così irraggiungibili da non poter neppure pretendere di vederli da lontano. Sono rimasto solo, sospeso ai miei ricordi. Poi ho guardato avanti. E ho creato nuovi legami, ho realizzato nuove cose, ho sbagliato per l’ennesima volta da dovermi scusare abbassando il capo. Vivere è fare tutte queste cose inconsapevolmente. Ora tutti i giorni sono pieni di impegni. Se ora me ne andassi quante persone sarebbero deluse, quanti progetti spezzati a metà, quanti bagagli da fare in fretta e furia. Non riesco proprio a pensarci. Per quanto mi sforzi non riesco a visualizzare giorno in cui me ne andrò dal Giappone. Ci ho provato. E non ci sono riuscito. Scusate.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Hi,Gab. There are a lot of problems in Japan, but we are alive in Tokyo.
Masako