venerdì 18 febbraio 2011

Smetti di soffiare

Odio le giornate di vento come queste. E come quando Teppete si è perso nella bufera. Ci sono voluti sette giorni per ritrovarlo. E la brezza fredda lo aveva cambiato. Era pronto per la fredda Svezia e io non lo sapevo ancora. Il vento mi coglie alla sprovvista. Gli oggetti cadono dall'alto e mi feriscono. Oggi un'insegna di legno di un caffè mi ha quasi fatto ammazzare. Per non parlare poi dei malumori che le persone affidano al vento per liberarsene. Da dove provenga tutto questo odio io proprio non lo capisco ma il vento ne è intriso. E le sue sferzate sono come pugnali. Il vento mi ha rubato la ricevuta delle note spese: e adesso chi mi risarcisce i soldi? La casa trema in queste ore, ritimicamente alle folate. Neanche qui mi sento al sicuro. E' una giornata di quelle che cominciano storte dal principio. Affido la serata alla mia girandola portafortuna. Il suo roteare impazzita mi ipnotizza al punto giusto da dimenticare che sono le undici di sera e non ho ancora mangiato nulla. Sayaku.

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