sabato 11 dicembre 2010

Polla lost

La ragazza del cinese alla stazione di Koenji non si faceva incantare dai miei elogi. Adoravo quel pollo caramellato. Era la ragione per cui allungavo la strada la sera. Il mio premio di consolazione delle giornate tristi. Una prelibatezza. Un giorno inspiegabilmente cancellato dal menù. E io che prendevo una spiegazione razionale. E' stato sostituito dalla versione Chili Sauce. Un dolciume. E quel gusto asprigno si è perso chissà dove. Probabilmente quella sera non era disponibile, pensavo. Sono tornato più volte a reclamarlo ma niente da fare. Quella ricetta millenaria era stata fatalmente accantonata in favore di un piatto decisamente arrogante. Ho girato tutti i cinesi di Koenji pregando di ritrovare quel sapore irripetibile. Una delusione dopo l'altra. Ho tentato di farmi piacere il pollo in salsa Chili per incantare Liu Mei, la cameriera che sembrava invece indispettita dalle mie frequenti incursioni al take away. Le sono riuscito a strappare il segreto del pollo. Lo cucinava un cuoco che era stato recentemente licenziato e aveva lasciato la città per tornare a Shangai. Mi basta una telefonata risolutiva. Sento Donna Cina aldilà del mare e mi assicura che lo troverà e lo sedurrà parlando il cinese. Lo pregherà di cucinare per lei. E vergherà la ricetta su un foglio di carta, destinazione Tokyo. Allora sarà il mio turno. Liu Mei decifrerà il cinese e io mi metterò a lavorare part time al ristorante. Imparerò la cucina cinese. E stupirò nuovamente tutti resuscitando il più buon pollo che abbia mai mangiato.

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