domenica 19 dicembre 2010

Chi si ferma è perduto


E' il momento di esordire come scrittore in Giappone. Mi infonde coraggio. C'è qualcuno che ha letto quello che ho scritto e gli è piaciuto. Si tratta di una fanzine che scrive di media e di pop culture. Mi ero assopito, ora penso sia l'ora di tornare al lavoro. Non devo avere paura, qualcuno ci sarà ad aiutarmi a correggere le particelle sbagliate o i periodi che non tornano. Lo stesso vale per "Saori è un'aliena" , abbandonato a metà su un file del computer. Scalpita all'idea di tornare in vita , nonostante la mia idea del finale. C'è stato un esame che mi ha cambiato la vita per i prossimi due anni e mezzo. Non pensavo altro che a studiare per superarlo. E la scrittura è caduta in secondo piano. Sto iniziando a capire che il suo richiamo è fatale. La rivista sarà disponibilie nei principali circuiti librari della città, primo fra tutti il Junkudo di Shinjuku che mi piace tanto. E' un'altra occasione perchè qualcuno si imbatta nel mio primo racconto "In fuga" o nella tesina che ho scritto sui "Racconti del cellulare e l'epoca della digitalizzazione libraria". Voglio riuscirci ancora. Passeranno molti anni prima che mi possa permettere di scrivere un libro. Ma è il mio prossimo obiettivo. Da questo momento in poi chi si ferma è perduto.

2 commenti:

Paola ha detto...

Grande Gaaaa! vai cosi'...Sono con te! :))) Sono assolutamente sicura che ci riuscirai perche' hai talento da vendere come scrittore...Un grande in bocca al lupo!

Mr.Tuwonga ha detto...

complimenti , bravissimo.
ganbare !