domenica 5 settembre 2010

Il mio amico Yoyogi


C' e' qualcuno che ha deciso di abbandonare l'arcipelago. Lo fara' in modo anonimo e io assecondo le sue volonta', quindi non divulgero' il suo vero nome. Mi limitero' ad uno pseudonimo. Lo chiamerò Yoyogi, come il luogo del nostro ultimo incontro, fissato vicino ad una fontana del rinomato parco della metropoli. Era già' sera e si faticava a distinguere a un palmo dal naso in alcune zone ombrose del percorso. Ho abbandonato i libri e i quaderni di studio, ma i miei occhi non ne volevano sapere di mettere a fuoco la scena che stavo per vivere in prima persona. Erano stati rapiti dagli ultimi tre giorni di isolamento forzato per evitare la calura e altre flebo vitaminiche. Non potevo farvi affidamento e vedevo ancora più nero per via degli occhiali da sole che ero costretto ad indossare per proteggerli. Forse volevo evitare di incrociare lo sguardo perduto di Yoyogi, appesantito da sei anni di solitudine in questo paese. Forse volevo costruirmi un ricordo sfocato della scena prima ancora di viverla. Forse volevo dimenticare l'amarezza che segue le separazioni. Yoyogi si sarebbe sorpreso di vedermi conciato in quel modo, gli occhiali neri per nascondere le lacrime avrà pensato. Intorno a lui c'era il vuoto. Nessuna traccia dei momenti divertenti trascorsi insieme e delle bevute fino all'alba. Gli addii cambiano le persone, le banalizzano e le annullano. Per fortuna dura un attimo ma io questa volta posso anche risparmiarmelo. Svolto in un viottolo trasversale prima che si accorga di me e decido di dirgli addio così, senza nemmeno salutarlo. Lasciandolo nella sua momentanea disperazione. Non sarò certo io a poterlo sollevare in questo momento: passerà da solo e senz'altro qualcosa di incredibile è in serbo per lui una volta che avrà abbandonato questo posto. Butto gli occhiali perché non mi servono più. Da qui in poi e' buio pesto anche un po' per me.

2 commenti:

pilipo ha detto...

perche?

gabriele rebagliati ha detto...

beh diciamo che fra due settimane si decide la mia sorte...